Budrio, i reati calano del 30%

Budrio, i reati calano del 30%

Nel 2016 rispetto al 2015 diminuiscono molto anche i furti nelle case: -46%. 

Sono fondamentali l’azione delle forze dell’ordine, le segnalazioni dei cittadini, il controllo sociale di una comunità attenta. Ma non ci basta, si può e si deve migliorare ancora.

Nei giorni scorsi, la Prefettura di Bologna ha fornito, su richiesta del Comune di Budrio, alcuni dati relativi ai reati nel nostro territorio.

Mettendo a confronto l’anno 2016 con l’anno 2015 registriamo alcuni numeri incoraggianti:

  • calo complessivo dei reati da 442 a 308: -30,3%
  •  forte riduzione dei furti nelle abitazioni da 173 a 93: – 46,3%
  • non si registrano furti con strappo (nel 2015 erano stati 4)
  •  non si registrano rapine, come nel 2015
  • aumentano da 31 a 45 le truffe e frodi informatiche
  • restano invariati i furti in esercizi commerciali (18)

Si nota subito come la quasi totalità dei delitti sul territorio budriese siano reati contro il patrimonio. Per quanto i dati presentino una tendenza positiva, è nostro dovere continuare e incrementare il controllo e il presidio del territorio. Ad esempio, per chi ha subito un furto in casa non è certo consolante sapere che nel 2016 sono scesi i reati rispetto al 2015. È evidente che nel caso di un raggiro o della “violazione” della propria casa, oltre al danno economico c’è sempre un danno morale quasi irreparabile, uno shock doloroso come qualcosa che si rompe per sempre.
Anche se si tratta di reati contro il patrimonio e non contro la persona, sono comunque le persone ad uscirne intimamente ferite.

Proprio mentre furti e raggiri stavano aumentando un po’ dappertutto, nel 2015 a Budrio abbiamo dato il via a una serie di incontri pubblici in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Municipale, in cui le forze dell’ordine hanno fornito a moltissimi cittadini le informazioni necessarie per contrastare questi fenomeni. Questo progetto pilota, successivamente, è stato preso a modello dal Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri per un progetto che ha coinvolto il territorio metropolitano, compresi i quartieri di Bologna.

Gli incontri diffusi sul territorio (frazioni, parrocchie, centri sociali e di aggregazione) hanno fatto aumentare le segnalazioni dei cittadini, che si sono rivelate essere un utile strumento per monitorare il territorio e rafforzare le attività di indagine. Oltre all’aiuto dato ai Carabinieri, l’attenzione costante dei cittadini contribuisce a far sì che si diffonda la percezione di un territorio più controllato e presidiato.

Noi cittadini abbiamo dunque un ruolo determinante e una risposta risiede nel senso di comunità, che ci fa sentire parte di una dimensione più grande. Anche il controllo sociale esercitato dai cittadini, dunque, costituisce un ostacolo e una risposta ai comportamenti pericolosi di bande organizzate. Mostriamoci attenti, non solo a quello che succede a casa nostra, ma anche a ciò che accade intorno alle abitazioni dei nostri vicini. Se si alza il livello di attenzione generale e di reciprocità, infatti, si rende la vita più difficile a chi vuole commettere azioni illegali. A Budrio c’è una comunità e l’attenzione verso il prossimo si esercita anche su questo delicato tema.

I numeri dei reati del 2016 (e di questi primi mesi dell’anno) sono importanti e incoraggianti, anche se non ancora sufficienti. Ci impegneremo per migliorarli ancora.