Budrio è le sue frazioni

Ogni frazione ha una sua storia fatta di un’identità popolare che affonda nei secoli passati.

Si tratta di piccole realtà che compongono una comunità più grande. Se oggi Budrio è quella che conosciamo è anche grazie a questo tratto comunitario che attraversa le nostre frazioni.

Quando si fanno passeggiate nella nostra campagna ci si accorge dei segni di devozione che rappresentano da secoli la dimensione collettiva di un sentimento religioso diffuso.

Quando, dopo l’Unità d’Italia, l’amministrazione locale decise di creare un sistema di scuole con aule in ognuna delle frazioni del Comune, emerse quella visione che aveva permesso di istituire già nel 1556 la prima scuola pubblica semi-gratuita.

Quando i più anziani ci raccontano del lavoro di braccianti e mondine nella grandi tenute agrarie e nelle risaie, scopriamo che le conquiste di oggi sono il risultato di battaglie antiche che fanno parte del nostro Dna, fatto di terra, fatica e scelte di civiltà.

Ecco, questa è la nostra storia che ancora oggi si può incontrare nelle frazioni come nel centro storico del capoluogo.

Se pensiamo alla frazione come a una parte vitale della nostra comunità, dobbiamo anche offrire luoghi e momenti di incontro. Avere spazi adeguati è ancora un problema aperto in alcune frazioni, a partire dalle due principali per numero di abitanti – Mezzolara e Vedrana – dove non esiste un vero e proprio centro civico. Ogni realtà ha le sue caratteristiche e i luoghi di aggregazione sono vivi grazie al volontariato di gruppi ristretti di persone: sappiamo però che la vera sfida è unire le forze facendo incontrare le diverse generazioni, a partire dai pensionati che “presidiano” quotidianamente le frazioni e dalle nuove famiglie che ci vivono e ne rappresentano il futuro.

Oltre ai luoghi di aggregazione e associativi, nelle frazioni dobbiamo curare gli spazi pubblici, l’arredo urbano, le strutture sportive, le aree verdi e di gioco, così come avviene nel capoluogo. L’amministrazione deve essere presente con costanza e attenzione, in stretto rapporto con le consulte frazionali, organismi che svolgono una funzione irrinunciabile di partecipazione, di informazione e di comprensione dei problemi da affrontare e risolvere.

Le frazioni vivono anche una maggiore difficoltà nell’accesso a internet rispetto al capoluogo e alla città. Il digital divide, in Italia, colpisce tutti i comuni più lontani dalle città e Budrio è uno dei comuni più svantaggiati dell’area bolognese nella copertura Adsl a causa dell’ampiezza del suo territorio e delle scelte commerciali del gestore delle reti, Telecom, che non ha ancora adeguato tutte le sue infrastrutture a internet veloce.

A Mezzolara, proprio entro il primo semestre del 2012, arriverà l’Adsl con l’adeguamento da parte di Telecom. Rimane però il problema in altre frazioni dove, in questi anni, le soluzioni offerte hanno dato risultati solo parziali. È un tema che va affrontato di petto, studiando le nuove opportunità tecnologiche (come wi-max e connessione satellitare) e continuando a sensibilizzare il gestore delle reti sulla necessità di allargare l’accesso a internet a tutti i centri abitati.

Concludendo, va rafforzata l’idea di frazioni vive e vissute grazie agli impianti sportivi, ai centri civici, agli spazi pubblici, alla qualità urbana, valorizzando ciò che già esiste ed evitando di costruire nuove case e nuove aree residenziali.

Questo è alla base di un sistema unitario composto dal capoluogo e dalle frazioni che caratterizzi ogni luogo con qualcosa di unico e attrattivo per tutti, senza l’esigenza di riprodurre gli stessi servizi e le stesse strutture in tutte le realtà.