Budrio fa cultura

Abbiamo una grande ricchezza artistica e monumentale da mettere al servizio del futuro.

Il patrimonio culturale di Budrio è straordinario e da molto tempo lo stiamo valorizzando in forme sempre dinamiche, coinvolgendo i cittadini e attraendo da fuori un gran numero di visitatori.

A livello provinciale c’è la convinzione che Budrio sia uno dei principali nodi della rete culturale metropolitana. È un ruolo che va giocato fino in fondo perché rappresenta una fonte inesauribile di opportunità per il nostro comune.

L’eredità che ci viene consegnata dal passato è davvero importante, ma sono fondamentali le competenze e i talenti, a partire dagli operatori di questo settore fino ad arrivare a quella rete di volontari che realizzano iniziative e fanno vivere i musei e altri spazi pubblici.

Fare cultura costruendo momenti di incontro, di crescita e anche di svago, è un’importante risposta a una situazione in cui prevalgono egoismi e chiusure. La crisi economica produce effetti che spingono le persone all’isolamento: questo va evitato con le politiche sociali, ma anche promuovendo iniziative popolari, solidali e rivolte a tutti.

Il nostro sistema di spazi è complesso e permette un’offerta culturale ampia e diversificata che salvaguardi la tradizione e, insieme, promuova la sperimentazione e i giovani artisti: il Teatro Consorziale, le Torri dell’acqua, i quattro musei in rete con i torrioni, la Biblioteca comunale dedicata al grande pittore e caratterista budriese Augusto Majani, la sala di lettura di Mezzolara, la Sala Rosa, l’Auditorium sono luoghi e istituzioni ognuno dei quali porta con sé una storia e un grande lavoro di gestione e programmazione delle attività rivolte al pubblico.

Questo sistema si arricchisce in modo determinante del protagonismo delle persone: è un patrimonio immateriale di grande valore. Competenze, talenti, passioni e capacità organizzativa sono le caratteristiche di una rete di volontari e di associazioni che producono cultura e garantiscono, insieme al Comune, un’offerta forte e diversificata.

In generale, la cultura vive una stagione di grandi difficoltà, ma non ci arrendiamo di fronte a ostacoli che possono apparire insormontabili: l’arte e i beni artistici negli ultimi anni non sono mai stati al centro della politica del governo nazionale e questo clima si fa sentire tra gli artisti, tra gli operatori e nel pubblico. Allo stesso modo i comuni, che sarebbero chiamati a essere protagonisti nella produzione culturale, sono stati costretti ad arretrare dall’intervento economico diretto, per via dei tagli alle risorse su cui hanno priorità le politiche sociali e educative. Ma l’effetto è che le comunità sono  diventate più povere e meno libere.

Siamo convinti che la cultura sia una risorsa fondamentale, anche dal punto di vista economico, turistico e occupazionale. Nel nostro caso, la cultura può anche essere un biglietto da visita per il nostro sistema produttivo e dalla sinergia tra questi due settori può nascere la Budrio del futuro.