Budrio, un lavoro di eccellenza

Ogni comune ha le sue eccellenze. Budrio più di altri.

Questo è stato il punto di partenza di un lavoro svolto negli ultimi anni per tenere qui le più importanti realtà produttive e lavorative budriesi – a partire dalla filiera della trasformazione della patata – e per valorizzare quell’unicità fatta di imprese, competenze, tecnologia e passione che è il distretto della protesica e dell’ortopedia.

Il sistema produttivo di Budrio, in linea con quello regionale, è caratterizzato da una rete di piccole imprese e di artigiani: è il carattere essenziale di quella laboriosità che ha radici lontane nel tempo ma che negli anni si è sviluppata e ha prodotto qualità e competitività.

La dimensione delle imprese ha permesso una buona coesione interna e una loro riconoscibilità verso l’esterno, ma di fronte alla crisi epocale in atto molte vecchie certezze sono messe in discussione. Anche a Budrio si sono persi posti di lavoro, alcune imprese si sono fortemente ridimensionate o hanno chiuso i battenti. Sono stati utilizzati in modo diffuso, anche se non da tutti, gli ammortizzatori sociali. Il quadro generale non è drammatico come in altri territori, ma non possiamo nemmeno accontentarci.

Si uscirà da questa crisi profondamente cambiati nel modo di produrre, organizzarci, creare ricchezza. Dovremo ripartire dalle nostre peculiarità e dalle nostre eccellenze, investendo sulle nuove tecnologie, sulla ricerca e su uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico e ambientale, senza perdere di vista una priorità irrinunciabile: la sicurezza del lavoro e sul lavoro.

In tutto questo il Comune deve svolgere il suo ruolo di regolazione e insieme di promozione di opportunità e dinamismo, guardando anche alla semplificazione burocratica e delle procedure.

Guardiamo dunque a ciò che siamo e a ciò che abbiamo, a partire dalle vere eccellenze produttive e professionali: il distretto della protesica e dell’ortopedia è la prima fra queste. La presenza a Vigorso di Budrio del Centro protesi dell’Inail, che compie 50 anni di storia, rappresenta una ricchezza unica sul territorio nazionale e ha anche una ricaduta molto importante per l’occupazione e l’economia locali. Negli anni il Centro Protesi ha prodotto competenze e liberato energie che hanno poi sviluppato importanti iniziative private. Oggi siamo così in presenza di un distretto della protesica e dell’ortopedia che è un’unicità fatta di imprese, competenze, tecnologia e passione che realizza l’80% del materiale protesico prodotto in Italia.

Oggi dobbiamo continuare a investire nella coesione dei protagonisti di questo distretto, nella sua capacità di coinvolgere soggetti pubblici e privati del nostro territorio provinciale e regionale. L’obiettivo è riuscire a competere sul mercato internazionale, a partire dai grandi mercati orientali e del Sudamerica, unendo lo spirito imprenditoriale con quello solidale e umanitario che un’attività come questa può esprimere.

Budrio ha un’altra importante eccellenza, l’ospedale, che esprime un grande livello di strumentazioni e di strutture affiancato dalla qualità professionale riconosciuta da tutti in una dimensione umana che sta alla base del lavoro di cura dei pazienti e di sostegno ai loro familiari.

Ci sono dunque tutti gli ingredienti per fare bene, migliorandosi e ampliando la capacità di intervento.

Tra gli ambiti di lavoro ci sono la continuità assistenziale all’interno del distretto socio-sanitario, la semplificazione dei percorsi burocratici per prenotazioni e ricette, la riduzione e quasi scomparsa della degenza pre-operatoria, la concentrazione delle visite per ridurre al minimo i disagi prima delle operazioni programmate.

Tutto questo in un rapporto positivo con l’amministrazione comunale che deve interessarsi delle linee guida di una struttura così importante, ma anche presidiare la programmazione degli strumenti scelti e la loro applicazione.

In futuro dovremo poi incentivare l’associazionismo e il volontariato dentro l’ospedale per supportare l’attività del personale sanitario anche nel rapporto con i parenti dei pazienti.

Concludendo, Budrio non dovrà accontentarsi di essere un insieme di eccellenze: si dovrà fare squadra per affrontare le sfide dell’economia puntando sulla competitività del nostro sistema territoriale.