Dal biogas alle trivelle: Effetto Budrio scopre che certi impianti non si possono bloccare

Dal biogas alle trivelle: Effetto Budrio scopre che certi impianti non si possono bloccare

Un brutto risveglio per gli amministratori di Budrio. Ben arrivati nel magico mondo del governo del territorio!

FACCIAMO UN PASSO INDIETRO

Prima di tutto una ricostruzione cronologica che ripercorre le principali tappe delle informazioni fornite ai cittadini di Mezzolara e Dugliolo, in incontri pubblici.

Fine 2013: Il progetto di perforazione esplorativa a Mezzolara e il percorso partecipato
13 maggio 2014: Novità sull’impianto di perforazione a Mezzolara
24 febbraio 2016: Ipotesi di perforazione esplorativa a Mezzolara di Budrio. Dichiarazione del Sindaco
Marzo 2016: Perforazione esplorativa a Mezzolara. Prosegue il percorso partecipato
27 aprile 2016: Incontro pubblico a Mezzolara sull’ipotesi di perforazione esplorativa

In una serie di altri incontri con i residenti della zona interessata sono state affrontate altre questioni, come le distanze e la condizione delle case pre e post vibrazioni. Questi studi sono stati svolti nel corso del 2016 dalla società proponente. Tutti i cittadini dell’area sono stati contattati e coinvolti.

Nel percorso, fatto di pareri e di conferenze dei servizi, l’Amministrazione 2012-2017 ha concordato le proprie richieste con i cittadini presenti negli incontri, per poi rivolgerle alla società proponente e agli enti competenti. La richiesta più importante è stata quella di spostare (e di molto) il punto di perforazione ed è stata accettata. Insomma, si era partiti da via Pianella a poche centinaia di metri dal centro abitato di Mezzolara; si è arrivati un luogo molto lontano  anche da molte “case sparse”, oltre il cimitero della frazione. E’ tutto agli atti, verbalizzato.

DOVE SIAMO ADESSO

Detto ciò, si arriva alla fredda comunicazione del Comune diffusa sabato 4 novembre 2017:

Si informa la cittadinanza che lunedì 6 novembre 2017 inizierà l’attività della Società Po Valley Operation, in preparazione al montaggio  dell’impianto e dell’attività di trivellazione per la costruzione del pozzo esplorativo ubicato in via Pianella a Mezzolara di Budrio. (Autorizzazione alla perforazione del pozzo rilasciata dall’Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e le Georisorse  del Ministero per lo sviluppo economico).

DOMANDA RETORICA

Quando gli attuali amministratori nel 2011-2012 gridavano allo scandalo per gli impianti a biogas di Mezzolara (dimenticandosi delle altre frazioni), pensavano davvero di poterli fermare opponendosi come comune? No, non lo pensavano.

Mazzanti sapeva benissimo che impianti di questo tipo sono autorizzati dalla Provincia, sulla base di una legge dello Stato e di incentivi economici nazionali che spianavano un’autostrada a investimenti di questo tipo. Lo sapeva ma – insieme ai civici-grillini-socialisti-repubblicani-ex dipietristi ecc. – prendeva in giro tutti per cavalcare il tema, strumentalizzandolo in vista delle elezioni 2012 con lo scopo di attaccare politicamente chi amministrava allora, fiancheggiato da una parte del comitato Mezzolara per l’Ambiente.

IL PUNTO POLITICO

Fino a qui è tutto chiaro come il sole. Ma ciò che sta accadendo in questi giorni cambia il panorama: l’inizio dei lavori di perforazione in via Pianella è un po’ come quando si viene buttati giù dal letto mentre si sta dormendo. Si è costretti a fare i conti con le cose concrete, dopo aver sperato di continuare a dormire beatamente.

“E’ la realtà, bellezza, la realtà. E tu non ci puoi far niente, niente!”
(Parafrasando Humphrey Bogart nel film “L’ultima minaccia).

La realtà è quella delle leggi dello Stato e degli iter autorizzativi. Impianti come quelli a biogas o quelli di perforazione esplorativa non prevedono un “potere di veto” di un comune. E’ il contrario di quanto hanno voluto far credere in diverse occasioni. Il problema è che adesso tocca a loro amministrare e informare i cittadini. Dopo aver detto il contrario, di fronte alla realtà devono spiegare che non facevano sul serio, scherzavano.

La spiegazione è che lo dicevano solo per convenienza politica.