Disagi del servizio ferroviario: incontro tra FER, amministratori e utenti della linea Bologna-Portomaggiore

Disagi del servizio ferroviario: incontro tra FER, amministratori e utenti della linea Bologna-Portomaggiore

Visti i disagi di questi giorni sulla linea Bologna – Budrio – Portomaggiore, riteniamo utile aggiornare i cittadini e gli utenti del treno sulla riunione di ieri.

Erano presenti i rappresentanti dei comuni, dei pendolari, della Città Metropolitana, della Regione e delle aziende pubbliche Fer e Tper.
Comunicazioni di FER, il gestore della linea ferroviaria
Alla fine di ottobre l’ANSF, l’ente di controllo nazionale per i sistemi ferroviari, ha convocato i gestori di linee locali per comunicare che, a seguito dell’incidente in Puglia di qualche mese fa, era necessario adottare, su tutto il territorio nazionale, nuovi sistemi di sicurezza per i treni, primo fra tutti il cosiddetto sistema SCMT. In sostanza, le nuove regole impongono che, fino a quando le linee non saranno dotate di tale sistema di sicurezza, la velocità dei treni non potrà superare i 70km all’ora.
Questo il motivo dei disagi rilevati sulla nostra linea. Disagi per gli utenti (ritardi e soppressioni di corse), disagi per la viabilità su strada (tempi di chiusura più lunghi dei passaggi a livello) e disagi per chi lavora al servizio di trasporto che si vede costretto a operare con difficoltà e tensioni.
Va detto che la linea Bologna-Portomaggiore è la seconda linea più puntuale dell’Emilia-Romagna, con un 97% di arrivo a norma. Ora, invece, la soglia è scesa al 55% (con 30 minuti di ritardo medio): praticamente un treno su due è in ritardo. Questo problema persisterà, almeno in parte, fino all’11 dicembre, quando entreranno in vigore i nuovi orari, che terranno conto del nuovo sistema e dei nuovi tempi di percorrenza.
La soluzione alla radice del problema sarà, nei prossimi anni, il completo ammodernamento delle infrastrutture: in alcuni punti della linea esiste già il sistema SCMT, ma va realizzato sull’intera linea. L’appalto generale per tutta l’Emilia-Romagna partirà a breve, ma realisticamente prima del 2020 i lavori sulle linee regionali non saranno finiti.
Cosa fare per migliorare la situazione nel frattempo:
– a febbraio 2017 arriverà il primo dei nuovi treni ETR Stadler dotato di sensori per il rilevamento SCMT che comunque migliorerà i tempi di percorrenza: pur non potendo superare i 70km orari, li raggiungerà in accelerazione in minor tempo, dunque recupererà qualche minuto nelle tratte.
– inoltre Fer, con le amministrazioni locali, cercherà di affrontare il problema dei passaggio a livello a raso dati in concessione a privati che soprattutto nel tratto Consandolo-Portomaggiore, tendono a rallentare i tempi di percorrenza.
Comunicazioni di TPER, il gestore del servizio di trasporto
I nuovi orari entreranno in vigore dall’11 dicembre e, per Budrio, si prevederà probabilmente un aumento dei tempi di percorrenza di circa 2 minuti. E’ in corso questo lavoro minuzioso per rispondere a diverse esigenze e ridurre al minimo gli effetti negativi del nuovo sistema di sicurezza, anche affiancando servizi di trasporto su strada a quello su ferro.
Con la pianificazione oraria rimodulata si cercherà di evitare il più possibile la sosta di un treno che deve attendere quello che proviene dalla parte opposta, facendo perdere minuti preziosi. Anche valutando di superare le corse meno frequentate, si cercherà di permettere che lo scambio tra i treni avvenga senza creare disagi, attese e ritardi.
Problemi specifici e opportunità segnalati dal nostro comune e dei pendolari:
– Vanno evitati tempi troppo lunghi tra una corsa e un’altra, “spalmando” di più le partenze nel corso di tutta la giornata, con particolare attenzione all’orario di uscita degli studenti pendolari delle scuole bolognesi;
– va affrontato il problema di alcuni studenti di Castenaso che devono raggiungere le scuole superiori di Budrio in tempo utile, prima dell’inizio delle lezioni e che in questo periodo stanno arrivando a scuola in ritardo:
– va presa in considerazione l’opportunità di offrire un servizio aggiuntivo nella fascia oraria serale per il ritorno da Bologna verso la provincia: in particolare dopo le ore 21 è utile dare possibilità di rincasare ai lavoratori con turni che finiscono a quell’ora e a quei giovani che possono trascorrere a Bologna qualche ora nel tardo pomeriggio rientrando dopo l’ora di cena.