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Giulio Pierini
SINDACO di BUDRIO
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Cio' di cui siamo fatti. Un concerto memorabile a Villa Malvezzi, 14 luglio 2016

ph. Adele Grotti - Villa Malvezzi Campeggi giovedì 14 luglio 2016
Parto da alcuni ringraziamenti che sento il dovere di fare:

Alla famiglia Malvezzi Campeggi, per l'ospitalità, la disponibilità e la sensibilità culturale.

Agli uffici comunali: il direttore Petrucciani, l'ufficio cultura, il teatro e il gruppo comunicazione teatro.

A EmilBanca, main sponsor di questa serata, una banca locale di credito cooperativo, che si dà l'importante obiettivo di reinvestire le risorse e i risparmi sul territorio, non altrove. Ringrazio in particolare la filiale di Budrio (la direttrice Elisa Mioli) che è il soggetto propulsivo di questa collaborazione tra banca e comune a sostegno della cultura, in questa come in altre occasioni.

Alle imprese partner di questa serata: CMG Granulatori, Grande Sole, MZ Aspiratori, Checchi & Magli, Officine Rizzoli, ArredoQuattro Industrie e il Gruppo Comet che è intervenuto come sponsor tecnico per l'illuminazione. Questi contributi - insieme al costo (comunque popolare) del biglietto - ci hanno permesso di non gravare, per questo evento, sul bilancio comunale.

Al Teatro Comunale di Bologna che ha subito capito l'importanza e il prestigio di questa serata.

A tutti voi presenti qui e agli ospiti: non riesco a citare tutte le personalità e i rappresentanti degli enti presenti perché sarebbero davvero troppi.

Infine due ringraziamenti speciali: i miei colleghi, presenti stasera, del lavoro che svolgevo a Bologna prima di fare il sindaco. E poi un altro: se siamo in questa cornice unica è perché più di 10 anni fa due persone ci credettero: parlo dell'allora sindaco Carlo Castelli e dell'allora assessore alla cultura Giovanna Mengoli.

E' una serata davvero straordinaria. La serata più significativa e di rilievo nel panorama metropolitano di questa estate, escludendo la città. Siamo voluti tornare a Villa Malvezzi alla grande, con il meglio che esprime la nostra regione in ambito musicale sinfonico. È molto bello che, sempre in ottica metropolitana, un'istituzione così importante come il Teatro Comunale di Bologna sia in dialogo e collaborazione costante con la provincia che ormai da tempo, in termini di fruizione culturale, ha le stesse aspettative e aspirazioni di chi abita in città.

Siamo voluti tornare a villa Malvezzi, perché i momenti simbolici servono per dire che siamo una comunità viva, che Budrio non è (e non potrà mai essere) un paese "normale", ma è un paese straordinario che fa cose straordinarie.

E allora voglio sottolineare lo spirito di questa serata che diventa anche un messaggio, una sorta di racconto del momento che in generale stiamo attraversando. È il racconto di una fase nuova, dopo anni che, per molti motivi, sono stati difficili, per qualcuno anni difficilissimi. I problemi non sono tutti alle spalle, certo. Ma qualcosa di importante e positivo è scattato.

Budrio è solidale e accogliente. Budrio è laboriosa, dall'associazionismo alla cultura, dalla cura delle persone (eccellenze nella sanità e nella riabilitazione) ed è laboriosa nell'industria e nell'artigianato. E la presenza delle aziende questa sera è un messaggio significativo: Budrio che riparte, perché se non ripartono i territori, non riparte l'Italia. Riparte mettendo i più deboli davanti, partendo dalla convinzione che per redistribuire la ricchezza bisogna prima crearla, facendo ciò che si sa fare meglio.

Dunque, mettiamo al centro e valorizziamo le nostre eccellenze produttive e culturali. In poche parole, ciò di cui siamo fatti.




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