#StraniGiorni, quarantena con vista

#StraniGiorni, quarantena con vista

Una rubrica diversa ogni giorno della settimana, tra vita di paese, riflessioni sul mondo e consigli (spero utili) per la quarantena.

 

Domenica 3 maggio 2020

#SundayMorningFever  – Ascolti suggeriti, nella tranquillità della domenica mattina

Torniamo alla musica, con un altro disco che arriva dopo molti anni (otto) dal precedente: Fetch the bold cutters di Fiona Apple, un’artista che ho ascoltato per la prima volta almeno 15 anni fa. Non è facile classificarla: la cantautrice è stata molto appartata negli ultimi tempi; è geniale, stravagante, potente.
 
Ne stanno scrivendo in molti sul web e su carta, anche in Italia. Io mi affido alle parole di Alexandra Pollard dell’Independent:

Fetch the bold cutters parla di donne e di non avere paura di parlare.Lo fa con canti frenetici, pianoforti discordanti e cambi di tempo così bruschi che competono tra di loro. Le melodie dei brani sono fantastiche, come anche i testi, molto colloquiali. Questo è un lavoro temerario, soprattutto i brani come Under the table, in cui Apple avverte: “prendimi a calci sotto il tavolo quanto vuoi. Non starò zitta”. Bene

Qui il disco su Spotify.

 


Sabato 2 maggio 2020

#SaturdayViews – Cose belle trovate in giro.

La Casa Azul, il museo #Frida Kahlo in Messico, ha aperto virtualmente le proprie porte per un tour guidato esclusivo, da vivere direttamente da casa propria e da qualsiasi dispositivo.

La Casa Azul è quella dell’artista messicana, poi diventata museo. Se avete visto il film “Frida” (2002) a lei dedicato, riconoscerete colori e oggetti come lo specchio sopra il letto.

Casa Azul si trova nel centro di Coyoacán, a Città del Messico: è la bellissima villa dove Frida visse gran parte della sua vita. Era la casa di famiglia e fu poi ampliata da Diego Rivera.

Buon “viaggio” (clicca per entrare nella Casa Azul)!

 


Venerdì 1° maggio 2020

#CiMancaUnVenerdì – Incontri speciali all’ora della birretta tra amici.

Oggi quattro chiacchiere con Carlo De Los Rios, direttore della cooperativa sociale CIDAS.

Abbiamo parlato di com’è cambiato il loro lavoro in questi anni e nelle ultime settimane, tra ospedali, case di riposo e centri di accoglienza. Poi della nostra passione calcistica in comune, anche se il Toro è qualcosa che va oltre il calcio.

Qui il video su YouTube, per intero.

 


Giovedì 30 aprile 2020

#ilCortileSottoLaFinestra – Cose da quarantena.

Due dimensioni cambieranno. Se non per sempre, sicuramente per molto tempo.

Uno. Quella del #vicinato. Si sa che in città possono passare anni senza conoscere i propri condòmini. Ma succede anche nei paesi, in quei borghi che un tempo erano una grande famiglia. O almeno succedeva fino a poco tempo fa, nella vita di prima. Il cortile condominiale da luogo di passaggio diventa spazio condiviso, luogo di chiacchiere sul meteo o sulle ricette della nonna, sulla didattica a distanza o sul film da vedere stasera. Chiacchiere certo, ma è già molto più di niente.

Due. La dimensione #locale. Nella vita di tutti è entrata quella visione che era quasi per “addetti ai lavori” (o radical-chic): pensare globale e agire locale.
Il virus di un pipistrello cinese fa il salto di specie e attraverso un altro animale attacca l’uomo, poi tutta l’umanità, mostrandoci che non siamo padroni del mondo, ma solo ospiti temporanei.
E ci troviamo di colpo prima chiusi in casa, poi confinati nei nostri territori; ci affidiamo a produttori locali, fornai, pasticcerie, ristorantini… Ancora per molto tempo quella locale sarà la dimensione in cui staremo. E per molte persone sarà una scoperta: da luoghi in cui si torna dopo il lavoro e in cui si dorme, a comunità. Perché, con Cesare Pavese, “un paese ci vuole”.
Si apre uno spazio enorme in tutto questo: di cultura, di socialità, di condivisione, di futuro. Chi ha qualcosa da dire e da fare lo faccia e non perda questa opportunità.

 


Mercoledì 29 aprile 2020

#AltriOrizzonti – Politica, pandemia, mondo, per quel che si può vedere.

Domenica la conferenza stampa di annuncio della “fase 2” sembra aver tradito le aspettative. Ma più che la prosecuzione di molti contenimenti (secondo me giusta), pesa l’assenza di strumenti, strategia e visione.

Poi la dichiarazione a Milano con quel “capisco il sentimento di frustrazione”. Come se il problema fosse questo.

Alcuni meriti di Conte sono indiscutibili, ma qualcosa si è rotto nella comunicazione che ovviamente è anche sostanza. Ministri e sottosegretari, consulenti vari, task force e comitati non hanno ancora prodotto un disegno valido per orientarsi nella convivenza con il Covid e fare intravedere un qualche futuro.

Come diceva Federico Mello nella diretta Fb su questa pagina, il lockdown è una scelta pesante ma nella sostanza “semplice” e immediata: si decide di chiudere e si chiude. Far ripartire le attività, mettere in sicurezza le persone e i lavoratori, orientare nuovi modelli di comportamento e di convivenza è molto più complicato e la politica si misurerà su questo.

Ecco, su questo forse non ci siamo ancora. Mi pare che ce ne sia consapevolezza che è già un passo avanti. Ma sul piano nazionale sento discutere molto di spostamenti, messe, congiunti. Poco di tamponi, ospedali, tracciamento, dati, luoghi di lavoro. E ancora meno di nuove priorità sociali, di fronte a ingiustizie e sofferenze che c’erano già prima e che ora stanno esplodendo.

Non è facile, certo, soprattutto in un’emergenza totalmente inedita e inattesa come questa. Ma una risposta complessa e strategica è ciò che ci si attende dai decisori che mai come adesso possono e devono essere all’altezza del loro ruolo e del loro mandato.

 


Martedì 28 aprile 2020

#ilMercatoDelMartedì – Consigli per acquisti da quarantena, rigorosamente consegnati a casa.

Burger gourmet: facile a dirsi, difficile a farsi. Ma grazie a Butcher’s 8 da qualche tempo a Budrio possiamo apprezzare questa formula, che ha ridato nuova vita a un grande classico americano e poi del fast food di tutto il mondo: l’hamburger.

Carni di prima scelta, materie prime e prodotti di qualità, ottimi buns (peraltro prodotti a km zero). Selezione di birre che sembra di essere in Belgio: Igor è preparatissimo e sempre pronto a proporre qualcosa di nuovo.

Butcher’s 8, subito dopo le prime restrizioni da lockdown, si è organizzato per le consegne a casa e, da oggi, c’è anche l’asporto al locale. Provare per credere!

 


Lunedì 27 aprile 2020 

#ilLunedìDelVillaggio – Il posto in cui vivo.

Importanti sindaci di mezza Italia – e anche bravi sindaci del nostro territorio – stanno pensando agli eventi estivi, sicuri, a distanza e dal vivo. Si sta anche ragionando sugli spazi e sugli arredi esterni per gli esercenti costretti a ridurre il numero di coperti. Da queste parti si parla giustamente (e romanticamente) di cinema all’aperto con il Drive-In. Bene dunque.

Budrio invece riesce a distinguersi anche stavolta con una dichiarazione al Carlino che va oltre il surreale: preferiamo “pensare all’emergenza sanitaria con un occhio di riguardo ai centri estivi”. Certo, il coronavirus. Ma è la solita stanca litania dell’ordinaria amministrazione. Zero programmazione, zero futuro: tutte le novità e le opportunità vengono vissute come minaccia, come uno “sbattimento” non cercato e indesiderato.

Budrio era già chiusa prima del virus, ma per ripartire ha bisogno di altro, non di un passacarte.

ECCO UNA MIA PROPOSTA:

A Mezzolara, al parco di Villa Rusconi NON si farà la Festa de l’Unità nelle forme tradizionali che conosciamo. Vanno evitati assembramenti, ma anche lo stesso montaggio della festa nelle prossime settimane è inimmaginabile.

Detto ciò, non si può pensare di avere un’estate buia, senza serate insieme.

Quindi mi piacerebbe che la nostra comunità politica promuovesse un modello di serata più leggero e più sicuro, senza assembramenti e garantendo il distanziamento sociale: un PICNIC con proiezione cinematografica. Potranno esserci anche sedie e tavoli per chi lo desidera, sempre a distanza. Si potrà partecipare solo su prenotazione, per evitare code e “overbooking” e per organizzare gli ingressi scaglionati.

Se le norme ce lo permetteranno e la formula economico-organizzativa reggerà, queste serate saranno ripetibili anche in altri grandi parchi del territorio, a Budrio e nelle frazioni. Vi terrò aggiornati!

 


Domenica 26 aprile 2020

#SundayMorningFever  – Ascolti suggeriti, nella tranquillità della domenica mattina

Il consiglio di oggi si chiama Risciò.

No, non sto parlando di riviera adriatica, della pedalata su quattro ruote in compagnia o in famiglia nei viali delle vacanze, all’ombra dei pini marittimi.

Parlo di un podcast giornalistico – uno dei più apprezzati in Italia – interessante e utile per capire qualcosa di più di Cina. Abbiamo molti pregiudizi e spesso anche un po’ di ritrosia nell’approfondire le cose di quel grande Paese che presto (forse) sarà alla guida del mondo (e che in parte lo è già).

Ecco allora, dopo la prima stagione del podcast, Giada Messetti e Simone Pieranni “tornare” in Cina con due puntate speciali dedicate al Coronavirus: cos’è successo e come ha reagito il Dragone al cataclisma invisibile Covid-19.

Buon ascolto!


Sabato 25 aprile 2020

#saturdayviews – Speciale 25 aprile

Un vecchio docufilm (Nascita di una formazione partigiana, 1973, 62 minuti) per celebrare la Festa della Liberazione d’Italia, anche se in quarantena.

La straordinaria pellicola è di Ermanno Olmi e Corrado Stajano e ricostruisce i fatti di Boves (Cuneo), cioè la prima strage nazifascista in Italia. Ma al centro c’è in realtà la storia dei partigiani che, subito dopo l’8 settembre ‘43, si riunirono intorno alla figura di Duccio Galimberti.

“Un sapiente montaggio alterna fatti realmente accaduti, voci autentiche dei superstiti e letture di brani tratti da diari e da memorie scritte”.

Il film qui:

https://vimeo.com/255705198

https://www.raiplay.it/pro…/nascitadiunaformazionepartigiana

 


Venerdì 24 aprile 2020

#CiMancaUnVenerdì – Incontri speciali all’ora della birretta tra amici.

Per l’appuntamento di oggi ho coinvolto l’amica Elena de Vincenzo, giornalista di Rai1.

50 giorni di fronte al virus. La pandemia vista da una cronista televisiva.

Qui il video su YouTube, per intero.

 


Giovedì 23 aprile 2020

#ilCortileSottoLaFinestra – Cose da quarantena.

Sistema che ti passa!

Questa volta ci affidiamo a una guru, anzi alla guru. Pulizia e ordine chiamano subito in causa Marie Kondo. E le giornate passate chiusi potrebbero finalmente spingerci a fare quelle sistemazioni casalinghe rimandate da tempo. Provo a sintetizzare con 3 consigli della scrittrice giapponese, trovati qua e là e che valgono sempre:

  1. eliminare gli oggetti che non «danno gioia»: può aiutare a calmare e a generare nuove prospettive.
  2. riordinare gli alimenti presenti in casa, per evitare gli sprechi e gli acquisti inutili: in quarantena è ancora più importante sistemare confezioni e contenitori in modo che si possano vederli bene, scartando i cibi scaduti.
  3. fare ordine tra le cose di lavoro (se si lavora da casa): non semplicemente mettere via le cose, ma mettere ordine per avere un ambiente lavorativo favorevole, evitare perdite di tempo e costi inutili.

Infine un consiglio mio (suggerito da Mauro, thanks!): c’è un’App fantastica (ma immagino non sia l’unica) che si chiama CLZ Books: consente di catalogare tutti i libri della propria biblioteca. Si inquadra il codice a barre di ogni libro e il gioco è fatto. Da lì si decide se e come riordinare i libri, normalmente presenti in casa senza un ordine…

 


Mercoledì 22 aprile 2020

#AltriOrizzonti – Politica, pandemia, mondo, per quel che si può vedere.

«Invadiamo le foreste tropicali e i loro habitat naturali dove vivono molte specie animali e vegetali, che a loro volta ospitano tanti virus sconosciuti. Abbattiamo gli alberi, uccidiamo gli animali o li vendiamo nei mercati. Sconvolgiamo gli ecosistemi ed eliminiamo gli ospiti naturali del virus. Quando questo accade, i virus hanno bisogno di nuovi ospiti. E spesso quegli ospiti siamo noi.» David Quammen, giornalista scientifico sul New York Times.

«Negli ecosistemi più ricchi molte specie, quando sono di fronte a un virus, possono distruggerlo o non farlo diffondere, svolgendo un ruolo di filtro epidemiologico, di barriera. […] Abbiamo un approccio curativo: lasciamo che la malattia arrivi e ci diciamo che troveremo un vaccino per fermarla.» Jean-Francois Guégan, specialista in trasmissione di malattie di due importanti istituti pubblici di ricerca.

«Stiamo modificando in profondità le interazioni tra la fauna selvatica e i suoi agenti patogeni, e distruggendo l’autoregolazione degli ecosistemi che manteneva a livelli bassi la circolazione del virus.» Serge Morand, ecologo della sanità e ricercatore presso Cnrs-Cirad con sede in Thailandia.

«Le pandemie sono in aumento e bisogna combattere non solo le malattie, ma anche i processi che ne permettono la diffusioni» Peter Daszak, presidente EcoHealth Alliance.

 


Martedì 21 aprile 2020

#ilMercatoDelMartedì – Consigli per acquisti da quarantena, rigorosamente consegnati a casa.

Tra le varie attività nostrane che consegnano a casa i loro prodotti di qualità, c’è Cuoremio. Ufficialmente: “prodotti da forno dolci e salati con ricette tradizionali di famiglia e idee dal sapore nordico, rigorosamente fatti a mano”.
Aggiungerei tre cose su tutte:

  • il coraggio, quello di aver inizialmente avviato l’attività a Dugliolo, in anni difficili per tutti, soprattutto nelle frazioni; e poi quello di aver continuato con un negozio in centro a Budrio e con una roulotte rosa stile gipsy per gli eventi di street food;
  • l’originalità perché difficilmente troverete un forno così nel raggio di molti molti chilometri, grazie a proposte sempre nuove e ricercate, con materie prime di alta qualità;
  • l’atmosfera che è l’idea da cui è partita Eleonora: ricreare l’amicizia e la fiducia che si respirava un tempo nelle botteghe di paese.

Da provare, assolutamente!

Tutte le novità e i contatti qui.

 


Lunedì 20 aprile 2020

#ilLunedìDelVillaggio – Il posto in cui vivo.

Proprio 75 anni fa se ne andavano i tedeschi ed entravano a Budrio i neozelandesi. I cittadini, i partigiani che erano rimasti in pianura, la popolazione che li aveva aiutati, i contadini, tutti tornavano a respirare e a uscire di casa senza paura. Davanti a loro l’ignoto, con una sola certezza: niente più fascismo né eserciti stranieri.

Cinque giorni dopo fu tutta l’Italia a essere liberata dall’occupazione tedesca e il fascismo fu definitivamente sconfitto.

Non sarà un anniversario come gli altri. Lo vivremo insieme, grazie al digitale e alla tv. Sono molte le iniziative interessanti e pensate per questa situazione inedita. Un’unica consolazione: sarà l’occasione per far arrivare contenuti, messaggi e riflessioni a un pubblico più ampio. Il digitale, infatti, permette di coinvolgere persone che, per i più svariati motivi, normalmente non partecipano agli eventi commemorativi o culturali legati al 25 aprile.

A Budrio è anche l’occasione per accorgersi – una volta di più – dell’assenza di proposte istituzionali e culturali. Quando bastava organizzare la manifestazione del 25 aprile, uguale a se stessa da molti anni, era tutto più facile. Quest’anno è il deserto, ma quello che sarebbe stato il lavoro di uno staff comunale e di una assessorato alla cultura lo hanno garantito Budrio Più e il PD, con l’impegno volontario e gratuito: una settimana di contenuti, ricostruzioni storiche, approfondimenti e dirette facebook.

Insomma, restiamo sintonizzati. Qui tutti gli aggiornamenti sulle iniziative.

 


Domenica 19 aprile 2020

#SundayMorningFever  – Ascolti suggeriti, nella tranquillità della domenica mattina.

Dente. Punto a capo.

Il 28 febbraio – l’altro ieri e una vita fa – è uscito il nuovo disco di Dente (Giuseppe Peveri), cantautore prezioso della nostra generazione. L’album si chiama semplicemente Dente ed è una bellissima rinascita. Dopo il disco dei 10 anni di carriera (“Canzoni per metà”) Dente si era preso quattro anni di pausa e ritorna cambiato, non solo in alcune scelte musicali.
Come ha detto lui stesso «cambiare riuscendo a rimanere se stessi è molto complicato, ed è anche qualcosa che deve accadere da sé, non è un’azione che può esser studiata a tavolino. Per cambiare esteriormente devi cambiare dentro, e questo richiede tempo.»
È davvero un album delle “prime volte”: la sua foto in copertina, innanzitutto; niente più giochi di parole, niente chitarra acustica, ma pianoforte. E poi la disponibilità a mettersi a nudo in una sorta di racconto di se stesso dall’interno.
Ma spesso troppe parole sono sprecate per descrivere un disco che, semplicemente, va ascoltato lasciandolo andare, traccia dopo traccia.

«Dente è un album che rimette in pace Giuseppe con il suo pseudonimo e allo stesso tempo riporta vicino al palco tutti quelli che sono cresciuti ascoltando i bellissimi album scritti da Dente nei suoi primi dieci anni di carriera.» (Shock Wave)
È proprio così. E noi non vediamo l’ora di tornare sotto quel palco e stringerci intorno alle sue canzoni.

https://open.spotify.com/album/3d2vlLAy98weGy8P3kweXh…

 


Sabato 18 aprile 2020

#SaturdayViews – Cose belle trovate in giro.

Qui tutte le immagini (Opumo)

 


Venerdì 17 aprile 2020

#CiMancaUnVenerdì – Incontri speciali all’ora della birretta tra amici.

Oggi in diretta qui sulla mia pagina Facebook insieme a un amico, Federico Mello, giornalista e autore. Si interessa di internet, politica, cultura, attualità e soprattutto comunicazione. Il suo grande amore è la rete, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Ha all’attivo otto libri pubblicati e il primo è uscito nel 2007 con Mondadori.

Qui il video dell’incontro su YouTube, per intero.

 


Giovedì 16 aprile 2020

#ilCortileSottoLaFinestra – Cose da quarantena.

Working, più smart di così…

Senza pretesa di scientificità (esiste su questo argomento?), ho raccolto qualche spunto che vi riporto qui, anche sulla base della mia esperienza personale.

Premessa: nessun dogma, solo qualche paletto. Avrete già letto vari decaloghi a cui attenersi per un buon smart working. Ma già il periodo è quello che è. Se impazziamo dietro a regole ferree, non ne usciamo più: è importante fare ciò che dobbiamo fare ma restando flessibili per cercare di sopravvivere, adattando comunque il lavoro alle necessità casalinghe, agli stati d’animo mutevoli, agli equilibri del ménage famigliare.

Riassumerei tutto con tre parole: limiti, ritmi, spazi.

I limiti sono soprattutto quelli orari: c’è un orario di lavoro anche se si lavora da casa. Va imposto a sé stessi e a colleghi, clienti e fornitori. Limiti significa anche non rinunciare alla pausa pranzo e ad alcune piccole pause regolari, nel corso della giornata.

I ritmi hanno a che fare con gli orari, ma soprattutto con le buone abitudini che ci rasserenano e ci danno punti di riferimento, per esempio su ciò che viene prima e dopo la giornata lavorativa in casa. I ritmi sono anche dettati dagli obiettivi che ci si dà (o che ci vengono dati): è quindi importante organizzare il lavoro per obiettivi con una scaletta (realistica) delle cose da fare.

Infine gli spazi che vanno organizzati per lavorare al meglio. Tenere tutto ciò che serve a portata di mano e soprattutto, renderli propri, per salvaguardare la concentrazione e tenere lontane interferenze e distrazioni, cibo compreso.

 


Mercoledì 15 aprile 2020

#AltriOrizzonti – Politica, pandemia, mondo, per quel che si può vedere da qui.

Democrazia sospesa. Sì, ma quale?

L’annullamento del Referendum di marzo e il rinvio (a una data imprecisata di autunno) delle elezioni amministrative e regionali hanno fatto parlare di “democrazia sospesa”. Autorevoli commentatori hanno sicuramente ragione.

Ma siamo sicuri che la questione sia soltanto elettorale? Non vi sembra che la sospensione riguardi l’esercizio quotidiano della democrazia a cui siamo abituati?

La sensazione diffusa è che tutto scompaia nella dinamica del rapporto tra popolo e decisore (nazionale e regionale): un rapporto diretto e, spesso, unidirezionale. Non che in queste settimane i “portatori di interessi” non si siano fatti sentire, soprattutto nel dibattito sulle chiusure delle attività produttive e lavorative. Ma nell’emergenza, organizzazioni sociali, culturali e politiche sembrano essersi imposte il silenziatore, un freno a quel protagonismo che, in tempo di pace, fa evolvere una democrazia compiuta. È un fatto abbastanza fisiologico. Ma quando i partiti diventano semplicemente megafono di chi il megafono, giustamente, ce l’ha già e anche bello grande (cioè le istituzioni pubbliche), l’involuzione è completa. Come se il ruolo della politica si limitasse a questo.

Poi c’è la dimensione (fondamentale ma assente) della partecipazione nelle realtà locali. Tutto è ridotto al digitale. Ma anche qui a prevalere è il rapporto diretto tra autorità locali e cittadini, ovviamente mediato solo dai social network. Con una differenza rispetto al piano nazionale e regionale: un comune in questa fase può essere un grande riferimento di coesione e identità, ma il sindaco non è un decisore; se è bravo può influenzare decisioni di altri, ma deve soprattutto metterle in pratica e far funzionare alcune cose. Inoltre un sindaco apprende le notizie: a lui arrivano i dati dei contagiati e dei decessi e li comunica. Ma anche qui il resto è silenziato: chi si permette di fare suggerimenti o critiche viene a volte accusato dai gendarmi del potere costituito di essere un nemico del popolo, come se – appunto – il dibattito democratico fosse sospeso, anche se non si capisce in nome di che cosa.

Insomma, torniamo quanto prima ad abituarci al confronto (anche aspro) tra idee, al dialogo, all’immaginazione del futuro. Per il bene di tutti e di ciò che saremo, se vogliamo ritrovarci migliori alla fine di questa storiaccia.

 


Martedì 14 aprile 2020

#ilMercatoDelMartedì (qui storicamente è giorno di mercato, tra novità e bancarelle di fiducia) – Consigli per acquisti da quarantena, rigorosamente consegnati a casa.

Dopo le abbuffate di Pasqua e Pasquetta, meglio pensare a dove reperire cose sane, quindi prima di tutto frutta e verdura.

In nome della filiera cortissima, saltando quindi quasi tutti i passaggi, l’agricoltore locale che garantisce la consegna a casa è Laffi di Bagnarola. Il listino è davvero ricco e ci sono anche uova, succhi, frutta secca e passata di pomodoro, oltre a prodotti caseari grazie alla triangolazione con un altro produttore budriese, il caseificio Taglioli.

Una volta ordinata una bella quantità (e varietà) di prodotti, si pone il problema di dove tenerli, se non si dispone di un secondo frigorifero. I prodotti, in gran parte, rimangono buoni per diversi giorni in cantina o in garage, quindi preoccupatevi solo se le temperature dovessero alzarsi di molto.

Suggerimento: ormai è stagione e vale la pena tentare con i fiori di zucchina, da fare ripieni al forno o fritti.

Tutti i contatti sulla loro pagina Facebook, qui.

 


Lunedì 13 aprile 2020

#ilLunedìDelVillaggio – Il posto in cui vivo.

Pasquetta = grigliata

In effetti non avevo letto in questi giorni sulla pagina Fb del comune prescrizioni e “divieti di grigliata”. E per fortuna, a giudicare da ciò che è successo in altri paesi, dove le autorità hanno dovuto spiegare che: no, non si riferivano a chi ha di un giardino privato a uso esclusivo.

In ogni caso, i cortili interni condivisi consentono a tutti di non sovrapporsi e non assembrarsi anche in caso di grigliata, tanto più in condomìni poco numerosi come la gran parte di quelli budriesi.

Quest’anno nessuna gita fuori porta, ovviamente. Ma almeno la grigliata in casa propria si è salvata. Sono bastati un po’ di sobrietà e di giudizio.